stemma Piverone

foto Piverone

Benvenuti a Piverone


Il paese dove vorreste abitare c’è: si chiama Piverone. Ci vivono oggi in 1380; si trova a 62 chilometri da Torino e a 12 da Ivrea ed è situato sopra un altopiano alto 297 metri sul versante sud della Serra una collina morenica unica dal punto di vista geologico. Dal tredicesimo secolo chi è capitato qui non ha più voluto andar via. Qui, è una terrazza di case inondate dal sole posta a metà della collina della Serra. E' un borgo, magico, discreto e nobile dove la nobiltà sabauda eresse ville e soggiorni e dove Madame Royale, Giovanna Battista di Savoia Nemours, reggente di Amedeo 2°, si faceva trasportare per diporto in carrozza dal vicino maniero di Masino dove il di lei più giovane conte Carlo, cresciuto ed educato nella Versailles di Luigi 14°, bello, colto e ricco, la teneva avvinta in un romantico idillio che fu il grande feuilleton amoroso delle corti europee dell’epoca.

Quando inizi a dire di Piverone non sai da dove cominciare.

Decantarne il dolce clima mediterraneo che il sottostante lago di Viverone ( terzo più grande del Piemonte ) tempera e modera fino a permettervi il rigoglio di ulivi e palme in mezzo ai celebrati vigneti di biondo Erbaluce?
Descrivere l’incantevole e centrale affaccio sull’Anfiteatro Morenico d’Ivrea, una delle più rilevanti conformazioni geologiche di origine glaciale del mondo per estensione e per livello di conservazione? E’ pur vero, infatti, che anche per i distratti il paesaggio è un elemento vitale nella vita delle popolazioni e bisognerebbe tenerne più conto.
Parlare dei vini di Piverone, della sua Cantina, di quei suoi vignaioli eccellenti che stanno portando l’Erbaluce sulle rotte dell’esportazione più lontana?
Discorrere della sua gente, del suo carattere, della sua riservata etnia piemontese, schiva e dedicata alla terra. Di questa popolazione di lunghissima storia, contesa per secoli fra i principi della Chiesa vercellese e la città di Ivrea.
Perché in tanti volevano mettere le mani su quel borgofranco fortificato di Piverone che fungeva da bastione di guardia su una piana di 30 chilometri di diametro. Una piana che era stata generata tra gli 1,65 milioni ed i 12.000 anni fa dall’erosione e gli accumuli del Ghiacciaio Balteo, imponente fiume di ghiaccio che, 100 chilometri a monte, “sgorgava” dal Monte Bianco e che dallo sciogliere dei ghiacciai aveva vissuto un’intrigante vita di avanguardia economica e sociale.

Sulle sponde di quel lago che è oggi il lido di Anzansco con la sua passeggiata, i suoi sport nautici, i suoi mercatini, i suoi ristoranti, le pizzerie, le cremerie ed anche la sua ricca avifauna ed ittiofauna in mezzo a cui si sviluppò una comunità-villaggio su palafitte di notevolissimo significato antropologico.

Da sempre Piverone è stata al centro di diversi itinerari e di sistemi della cultura del vivere e del pensare. Sopra il paese respirano (e gli forniscono tonnellate di ossigeno e di aria salubre) castagneti solcati da splendide passeggiate dove incontri la volpe, il capriolo, il tasso, il cinghiale. Lì in mezzo i romani istituirono miniere a cielo aperto di estrazione dell’oro che arrivarono ad impiegare fino a 40.000 schiavi ed hanno dato origine alle visitatissime ciottolaie della Bessa.
In mezzo a quei boschi alle spalle di Piverone sorge, aperto a tutti gli sportivi, il più bel campo da golf d’Italia, compreso tra i primi cento d’Europa.
Non lontano da lì, nel 1956, è stato fondato dal priore Enzo Bianchi il monastero di Bose centro mistico ma anche ecumenica piccola Atene della cultura biblica e religiosa dove si raccolgono e ristudiano i sacri testi, il latino, il greco antico e l’ebraico e dove si stampa un’attenta editoria esoterica cristiana.
Se vogliamo parlare di atmosfere dovremmo citare il festival di Musica Sacra e le suggestioni di un territorio disseminato di campanili romanici e di piccole chiese barocche che ti sorprendono inaspettate dietro un angolo di campagna.

Ai piedi di Piverone scorrono i transiti obbligati ai varchi alpini, lì giace una terra ricca di acque e terreni adatti a culture differenti. Di lì è sceso in Italia Napoleone Bonaparte, di lì transitano i padani che evadono dalle metropoli e inseguono negli alti monti e sulle nevi svago e aria buona. In questa terra stanno gli elementi che hanno favorito gli insediamenti umani fin dai tempi più antichi (10.000 anni a ) e determinato, nel tempo, vicende storiche, politiche e sociali spesso di avanguardia, dal primo velleitario regno d’Italia di Arduino all’avventura industriale di Adriano Olivetti.

Poiché - si dice - la storia non butta via nulla, questo passato si è sedimentato nei geni dei Piveronesi di oggi e di ieri. La piccola comunità piveronese è fiera delle sue tradizioni e del suo benessere, della sua cultura anche musicale (c’è una Banda e c’è una Scuola Cantorum) del suo Gruppo Folcloristico con le sue danze tradizionali ed i suoi sbandieratori, del suo Museo ma anche delle sue mura antiche, della sua biblioteca e delle sue scuole moderne.
A Piverone la Scuola Materna con un rapporto spazio/utente tra i più alti al mondo, accoglie i piccoli a tre anni e se ne occupa dalle otto del mattino fino alle cinque di sera. Scuola elementare e Scuola Media forniscono istruzione e mensa ai propri allievi. Il livello scolastico espressione del corpo docente è elevato. I “laboratori” della Scuola media forniscono spazi espressivi e possibilita' di imparare attraverso la sperimentazione diretta. Gli allievi del sistema scolare di Piverone che li accoglie a tre anni e li accudisce fino ai quattordici preparandoli ad affrontare le scuole superiori delle città vicine si sono distinti in ogni ordine di studi ed affermati negli Atenei di tutto il mondo e nelle varie branche della vita professionale. …Collegamento con finestra Scuola Pullman etc: foto … insegnanti.
Piverone pensa con attenzione alla formazione dei suoi piccoli concittadini ed in questo procedimento lo sport recita il suo ruolo. La grande palestra, i due campi sportivi, il complesso con campo di calcetto, di tennis e prossimamente la piscina sono infrastrutture sufficienti ad ospitare i frequentatori del Centro estivo che affianca da quest’estate il benemerito Centro Parrocchiale San Pietro quadruplicandone i servizi. I servizi scolastici a tempo pieno ed i Centri estivi.

I giovani lo sappiamo bene sono il futuro ma una comunità ben integrata deve anche pensare a coloro che il futuro ce l’hanno alle spalle. Così per gli anziani, in territorio comunale, accanto alla Casa di accoglienza della Rapella, sta il “Furno” l’ospizio posto in centro paese che sarà sostituito da una nuova Casa di riposo di più ampia accoglienza e con maggiori servizi.

Piverone ed il suo territorio sono stati scoperti da anni da coloro che, qui come nel territorio circostante hanno cercato e trovato una nuova dimora, una cascina da riadattare un rustico da ristrutturare. Oasi per il tempo libero che si sono trasformate in seconde abitazioni e, per alcuni, in definitive dimore di famiglia da cui svolgere la propria vita lavorativa. Ad attrarre i nuovi piveronesi sono stati il clima particolare che ogni anno regala quindici venti giorni di supplemento primaverile ed autunnale, inverni miti ed estati ben temperate malgrado un altitudine di soli 295 metri s.l.m..
I servizi scolastici di qualità e completezza dai 3 ai 14 anni sono un secondo elemento che contribuisce a determinare il livello di qualità della vita per le giovani coppie di residenti.
La comunità paesana è socialmente compatta, variegata senza essere conflittuale. Sostanzialmente si tratta di una popolazione di vecchio ceppo piemontese laboriosa, concreta, moderata che ha attratto neoresidenti di caratteristiche analoghe che vi si sono rispecchiati.
Il paese è una comunità che garantisce altissimi livelli di sicurezza e che soddisfa tutte le necessità del vivere moderno. Il paese è ben collegato con il sistema viario interprovinciale; un casello a 13 chilometri il collega con l’autostrada per Torino e la Valle d’Aosta. Un altro casello a 15 chilometri collega con la Torino Milano. La stazione ferroviaria di Santhià garantisce il collegamento con la rapidissima e ben servita Milano-Torino. Gli aeroporti di Malpensa e Torino sono a circa un’ora di automobile. Il mare ligure è a un’ora ed un quarto di automobile ed i migliori campi da sci della Val d’Aosta stanno ad un’ora, un’ora ed un quarto di viaggio. Milano, Genova e Torino stanno rispettivamente ad un’ora, un’ora ed dei quarti e cinquanta minuti di automobile. Piverone è a venti minuti di auto da Biella e quindici da Ivrea, città di discreta vivacità e dotate di buoni servizi anche culturali ( cinematografi, teatri, musei, mostre, etc. ).

Il paese dove vorreste abitare c’è. Da mille anni. Tanti l’hanno scoperto.